Il Treno

Il Treno Storico che giungerà il 25 aprile 2016 a Longarone sarà composto da 5 vetture “Centoporte” serie Bz 36.000 per complessivi 390 posti, trainate da una Locomotiva 740. Partirà da Treviso e giungerà, via Feltre a Longarone per poi ritornare, sempre a Treviso, via Vittorio Veneto, Conegliano.

Locomotiva 740

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Il progetto del gruppo 740, sviluppato dalla Rete Adriatica qualche anno prima della nazionalizzazione delle ferrovie del 1905, nacque allo scopo di migliorare il servizio già buono che le locomotive del gruppo 730 svolgevano sulle linee importanti, la Porrettana, la Firenze–Roma e in genere le linee del centro-nord. Il progetto venne subito ripreso e portato avanti dalle neo-costituite Ferrovie dello Stato. Vennero costruite in 470 esemplari tra il 1911 ed il 1922. Alcune furono impiegate, come le FS 735, nel traino di treni armati della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale.
I risultati del progetto furono eccellenti e lo prova l’alto numero di esemplari costruiti, la sua diffusione su tutto il territorio nazionale, il numero di locomotive trasformate in 741 e 743, la ripresa del progetto per la realizzazione di una versione locotender reversibile (940) e la sopravvivenza di alcuni esemplari fino al giorno d’oggi.

steam locomotive

Per ottenere il risultato prefissato, pur mantenendo l’architettura generale della macchina e le sue caratteristiche generali, venne adottato il sistema di alimentazione dei cilindri a vapore surriscaldato e a semplice espansione. Le modifiche fatte al progetto permisero un aumento di potenza di 80 CV, e di forza di trazione, alla velocità di 45 km/h, di quasi 500 kg in più. Il peso assiale venne mantenuto entro le 14 t per asse, valore che ne permetteva l’impiego anche sulle linee in condizioni di armamento non buone. Anche l’economia di esercizio ottenuta ripagò in maniera consistente.

Le locomotive nacquero dotate di freno automatico ad aria compressa Westinghouse e presa di vapore per il riscaldamento delle vetture viaggiatori. Per quanto riguarda il tender, venne adottato quello a tre assi per le prime unità fino alla 740.294 e per 150 locomotive successive quello unificato a carrelli da 22 metri cubi.

La pressione massima in caldaia era di 12 bar. Le Locomotive 740.038 e 740.293 sono utilizzate in Veneto per la realizzazione dei Treni Storici.

Carrozze “centoporte”

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Le carrozze Centoporte sono carrozze delle ferrovie italiane che prestarono servizio tra il 1928 e gli anni ottanta nel parco delle FS (Ferrovie dello Stato).

Costruite in versione a 3 (Tipo 1929R e Tipo 1931R) e 4 assi (Tipo 1928R, Tipo 1933R, Tipo 1949R), tali carrozze erano progettate per treni locali con forte affollamento e, come tanti rotabili dell’epoca accomunati da uno schema concettualmente derivato dalle diligenze, risultavano caratterizzate da numerose porte per ogni fiancata (fino a dieci nel caso di alcune vetture a 4 assi) allo scopo di favorire la rapida salita e discesa dei passeggeri. Undici vetture furono trasformate in carrozze semipilota (6 di Tipo 1928RT e 5 di Tipo 1929RT).

Le “Centoporte” furono tra le prime carrozze italiane a cassa metallica, anche se ottenute dalla trasformazione di carrozze con cassa a legno preesistenti (Tipo 1906 e Tipo 1910 per le 4 assi e carrozze appartenute alla Rete Adriatica per le 3 assi). I sedili interni, in legno, offrivano 78 posti (nel caso della più diffusa serie Bz 36.000). Il riscaldamento era a vapore o elettrico.

Le prime vetture avevano la coloritura «verde vagone», mutata a partire dal 1935 nel classico schema «castano-Isabella» e ulteriormente semplificata a «castano» a partire dal 1963; successivamente assunsero la coloritura «grigio ardesia» introdotta intorno alla metà degli anni sessanta.

Durante la seconda guerra mondiale varie Centoporte furono trasformate in carrozze-ospedale per il trasporto dei feriti (Tipo 1928RT). Alcune carrozze barellate furono successivamente usate per treni di pellegrini dirette verso santuari in Europa, e furono le uniche centoporte adibite a servizio internazionale.

Attualmente sopravvivono 52 esemplari a disposizione dei treni storici.